Qué es
Asiento de un registro austriaco de investigados políticos tras las revueltas de 1821. Identifica a Massimiliano Moronati, hijo de Alessandro, conde, natural de Ponti, y resume lo hallado sobre él: un certificado masónico de París, papeles políticos, su actividad como confidente de la policía y su detención en Milán acusado de falsificar cédulas de banco.
Texto del registro
[Asiento 637 completo, en cuatro fotografías; la fila 636 y los asientos siguientes quedan fuera. Lectura de la sesión anterior, cotejada por ella con las fotografías.]
637 | Moronati Massimiliano figlio di Alessandro | Conte | d.o [Milano]; nativo di Ponti, Prov.a di Mantova | N.° 1249 / 1287 / 1300 / [1312?] / 1531 / 2971
RISULTANZE PROCESSUALI: La Polizia di Milano li 19 Settembre 1822 accompagnò un certificato massonico rilasciato dalla Loggia di Parigi intitolata = dei fratelli uniti = al Moronati li 25 Ottobre 1821, che venne trovato in sua casa dietro una domiciliare all'atto d'una perquisizione fatta alla sua abitazione essendo criminalmente inquisito. In questo certificato si dichiara di rilasciarglielo a sua richiesta, avendo egli giustificato d'essere stato iniziato sotto le segrete volte di Milano, ed essendo stato convenientemente accolto in detta Loggia come Visitatore. Il Presidente del Tribunale civile di Milano accompagnò un progetto di rivoluzione a S.A. il Principe di Carignano, ed una Notta alle Cortes di Spagna onde persuaderne la Spagna a far causa comune coll'Italia per la sua politica riunione, carte entrambe informi, senza firma, e che furono rinvenute presso questo Conte Moronati nell'atto che si praticò la giudiziale descrizione degli effetti e ragioni del medesimo. La Polizia di Milano partecipò non constare ch'egli abbia appartenuto ad alcuna Loggia Massonica in Lombardia sotto il cessato ordine di cose. Quella di Venezia, né a quella di Verona. Dai Registri d'un Albergatore di Tortona /in Piemonte/ risultò, che li 17 Marzo 1821 arrivò colà certo Conte Moronati da Pavia. Li 29 9bre 1822 la Polizia di Milano accertando la di lui qualità di confidente rimette un suo rapporto testé rassegnato dal luogo del suo asilo, con cui dà un quadro dello spirito pubblico che regna /in Italia/, nella Francia, e nella Spagna, e dei maneggi dei rifugiati Italiani in Spagna, fra i quali nomina Arcaldi, e Palma in Madrid onde persuadere al Governo Spagnuolo di appoggiare il desiderio dell'Italia di vedersi riunita, e retta dalla costituzione di quello Stato cercando a quest'uopo l'appoggio anche della Francia. Sentito li 24 9bre 1822 il Moronati espresse la sua qualità di segreto confidente della Polizia, e le cose da esso riferite alla stessa sulla rivolta Piemontese del 1821; narrò che nel 1813 essendo addetto al Quartier generale del Principe Eugenio fu aggregato alla Massoneria da' f. Francesi in Udine coll'avvertimento di farsi formalmente aggregare arrivando in una città, ove fosse esistita una Loggia regolare, ciò che non avvenne perché pel cattivo esito della guerra d'allora egli prese servizio presso il S.r Maresciallo Bellegarde, ed all'ingresso degli Austriaci in Milano fu abolita la Massoneria. Passato a Parigi in sul finire d'Ottobre 1821 per ordine del Direttore di Polizia Goehausen conobbe colà certo de Verne o Vernè, ch'era Venerabile d'una Loggia, col mezzo di un di lui [ilegible] compagno di viaggio nella Diligenza, che si esibì di farlo introdurre come Visitatore in detta Loggia, proposizione da esso accettata onde servir alle viste del proprio Governo. Colà fu presente alla recezione di due giovani di molto spirito, e riportò il certificato d'esservi stato accettato come Visitatore, il quale gli agevolò poi le sue relazioni in Spagna, sull'esito delle quali presentò in data 8 Gennajo 1822 un rapporto al prefato S.r Direttore, e più tardo a S.A. il Principe di Metternich.
OSSERVAZIONI: Trovasi detenuto nelle carceri del Tribunale Criminale di Milano imputato di falsificazione di cedole di banco.
Traducción: 637. Massimiliano Moronati, hijo de Alessandro; conde; domiciliado en Milán; natural de Ponti, provincia de Mantua. Resultados: el 19 de septiembre de 1822 la policía de Milán remitió un certificado masónico expedido en París el 25 de octubre de 1821 por la logia «de los hermanos unidos», hallado en su casa en un registro cuando estaba sometido a proceso penal. El presidente del tribunal civil de Milán remitió un proyecto de revolución dirigido al príncipe de Carignano y una nota a las Cortes de España para que España hiciera causa común con Italia en su unión política, papeles sin terminar ni firmar hallados entre sus efectos. En marzo de 1821 un conde Moronati llegó a Tortona desde Pavía. En noviembre de 1822 la policía de Milán confirmó su condición de confidente y remitió un informe suyo sobre los refugiados italianos en España. Interrogado el 24 de noviembre de 1822, declaró ser confidente secreto de la policía; dijo que en 1813, destinado en el cuartel general del príncipe Eugenio, había sido admitido en la masonería en Udine, que después sirvió al mariscal Bellegarde y que en octubre de 1821 fue a París por orden del director de policía, donde asistió como visitante a una logia para servir a su gobierno, e informó de ello al director y al príncipe de Metternich. Observaciones: se encuentra preso en las cárceles del tribunal criminal de Milán, acusado de falsificar cédulas de banco.
Criterio: se separan palabras y renglones, se actualiza la puntuación y se conservan nombres, cifras y abreviaturas; los corchetes marcan lecturas dudosas o lagunas.
Procedencia del texto: transcripción de un asiento de registro (imagen no reproducible).
Límites de este documento
Es un registro policial con acusaciones y declaraciones del propio interesado; su transcripción no las convierte en hechos probados. No da la madre de Massimiliano ni la filiación de su padre Alessandro, de modo que no está demostrado que sea hijo del Alessandro «fu Francesco fu Antonio» de la Comisión Heráldica. Otros registros de Milán, Módena y Bari sobre un Massimiliano Moronati o Maronati, probablemente la misma persona, no se transcriben aquí. Las fotografías del archivo no se publican sin su permiso.